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Giorni Felici

Riadattamento dell'opera di Samuel Bekett a cura di Annamaria Palomba

Lo spettacolo è il primo esperimento di teatro di prosa costruito nella sala interna del Bus Theater, il cui spazio, una sorta di buca profonda e stretta, pare corrispondere perfettamente alla condizione dell'umanità infossata che ci racconta questa drammaturgia.

" (...) Eh, sì, se solo avessi il coraggio di star sola, voglio dire di muovere la lingua senza un'anima che mi stia a sentire, di parlare a me stessa cioè nel deserto, cosa che mi è sempre riuscita intollerabile (...) ma oggi tu mi parlerai e questo sarà un giorno felice.Un altro giorno felice." Interrata fin sopra alla vita, esattamente al centro del monticello, Winnie. Sulla cinquantina, ben conservata, braccia e spalle nude, corpetto scollato, seno generoso, giro di perle. Sta dormendo, le braccia davanti a sé, per terra, la testa sulle braccia(...)».

Queste le indicazioni di scena dello stesso Beckett per Winnie, una delle due voci dialoganti di Giorni felici. Nel suo chiacchiericcio cantilenante, nei repentini cambiamenti di umore, nella banalità insensata delle sue raccomandazioni al marito Willie, si ritrova un'ennesima straordinaria esplorazione beckettiana della vita, ai margini della desolazione.

DETTAGLI

Giorni Felici

Riadattamento dell'opera di Samuel Bekett a cura di Annamaria Palomba
Regia Annamaria Palomba con Ilaria Cecere

Debutta nell' Agosto 2015 per il Festival “Sui sentieri degli Dei” del comune di Agerola, che sostiene e ospita questo progetto di teatro viaggiante.

Durata: 40-45 minuti

Posti limitati: 25-28 a replica